PERIFERIE

Milano deve diventare una città policentrica e a misura d'uomo con tutti i servizi pubblici distribuiti sull'intero territorio. Non devono più esistere periferie dove prevalgono degrado,  abbandono e insicurezza.  Il sindaco Sala ha miseramente fallito in quella che doveva essere la sua "attenzione ossessiva" per le periferie. La riqualificazione deve ripartire dalle attività ricreative e commerciali, da una maggiore cura degli spazi verdi, dalla pulizia delle strade, dall'efficienza dei mezzi pubblici.  È la qualità della vita a fare la differenza, e per essere valorizzate, le periferie devono diventare più vivibili e più sicure. 

Un cambiamento, che deve essere guidato dal potenziamento delle competenze dei nove Municipi, principali protagonisti della qualità di vita nei quartieri. 


PROPOSTE

- Incrementare le attività sociali e aggregative: i centri di ascolto per donne in difficoltà (come gli Sportelli Rosa, dove finora 80mila donne sono state ascoltate), i CAG (Centri di Aggregazione Giovanile) e i CAM (Centri Aggregativi Multifunzionali), i punti di ritrovo per anziani, giovani e famiglie;

- Favorire lo sviluppo delle "social street", ovvero forme di socializzazione con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità e conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale;

- Con i fondi messi a disposizione da Regione Lombardia, installare telecamere di videosorveglianza nei quartieri popolari per avere risposte immediate contro le occupazioni abusive e per perseguire i cosiddetti "piccoli crimini" che per il singolo che li subisce non sono tali;

- Dislocare su tutto il territorio cittadino foto trappole contro le discariche abusive;

- Promuovere l'organizzazione di pattuglie miste, composte da Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri ed Esercito per impedire le occupazioni abusive delle abitazioni, soprattutto la notte, e garantire la sicurezza dei cittadini;

- Favorire il controllo di vicinato, strumento di prevenzione contro la criminalità, che prevede l'auto-organizzazione tra vicini per controllare l'area intorno alla propria abitazione e a quella del proprio vicino di casa;

- Promuovere lo sviluppo della rete del commercio di vicinato, perché il negozio sotto casa e la bottega storica hanno anche la funzione sociale di luoghi di aggregazione e di riferimento dei quartieri; 

- Organizzare feste di quartiere e feste di via accompagnandole con un programma culturale articolato (e non solo con l'organizzazione del mercato);

- Recuperare cascine abbandonate e fabbriche inutilizzate, con l'aiuto di privati e fondi d'investimento, per creare nuove location per attività sociali, culturali e di coworking e incubatori d'impresa;

- Realizzare nuove aree cani, differenziate per taglia medio-piccola e grande, e manutenere quelle esistenti coinvolgendo e responsabilizzando nella gestione i padroni. Nei parchi pubblici più grandi attrezzare aree cani con giochi specifici; 

- Assegnare con bandi pubblici ad hoc gli spazi vuoti, di proprietà del Comune, all'imprenditoria giovanile, femminile, a chi ha perso il lavoro e a nuovi spazi per la socialità. Il Comune preveda riduzioni su canoni di affitto e tasse e imposte comunali; 

- Coinvolgere le aziende private nel decoro cittadino attraverso sponsorizzazioni per ripulire i muri imbrattati dai vandali. Prevedere sgravi fiscali o altri tipi di premialità. 

Alessandro De Chirico

ALESSANDRO DE CHIRICO

ELEZIONI COMUNALI MILANO 2021

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