MOVIDA

Quando si parla di movida si intrecciano due interessi diversi e, di fatto, opposti: il diritto al divertimento da parte di tutti e il diritto al riposo, che comunque va sempre garantito anche a chi abita dove la densità di locali notturni è più alta. 

In alcune zone della città si arriva a parlare di mala-movida perché la voglia di svago spesso sconfina nell'eccesso, per colpa soprattutto dell'uso smodato di alcool, a cui si aggiungono pessime pratiche come il parcheggio selvaggio e gli scarsi controlli di sicurezza. 

Le concessioni gratuite di spazi esterni ha esasperato la situazione nei quartieri della movida proprio per la mancanza di un maggior presidio del territorio e di puntuali verifiche sulle autorizzazioni concesse.


PROPOSTA:

- Incentivare gli imprenditori di questo settore ad aprire anche in aree attualmente poco frequentate, dove la qualità di vita dei residenti non venga compromessa.
Lo stesso centro di Milano, intorno a piazza Duomo, per esempio, la sera è di fatto deserto. Essendo una zona ricca di uffici, e meno residenziale, si potrebbe sfruttare questa opportunità.
Lo stesso vale per aree più periferiche, dove ci sono grandi spazi a disposizione. Tra l'altro il divertimento, se controllato nelle sue modalità, porta anche una maggiore sicurezza per i cittadini.
Una distribuzione diffusa della movida è un ulteriore modo per rivitalizzare e riqualificare quartieri abbandonati, serve una premialità fiscale a chi decide di aprire in zone periferiche. 

Alessandro De Chirico

ALESSANDRO DE CHIRICO

ELEZIONI COMUNALI MILANO 2021

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