CITTA' METROPOLITANA

La Città metropolitana comprende 133 comuni per un totale di oltre 3 milioni e mezzo di abitanti e si estende su un territorio di 1500 km² a forte vocazione produttiva, agricola e turistica. 

La legge che la regola, la Delrio, non funziona. L'idea di avere in Italia 14 Città metropolitane, quando sono una trentina in tutta Europa, è inconcepibile. 

Milano è di fatto equiparata amministrativamente a città più piccole e questo complica la risoluzione di tanti problemi. È necessario cambiare la legge per ottenere maggiori possibilità di adeguare servizi e funzioni della città metropolitana di Milano agli standard delle migliori capitali europee. 

Per farlo va ampliato il territorio di riferimento e il numero degli abitanti che comprenda almeno i comuni di prima fascia. Un processo che deve essere attivato a livello parlamentare per arrivare a un vero ruolo di coordinamento e indirizzo dell'intera area metropolitana, coinvolgendo i 9 Municipi e i Comuni dell'ex-Provincia. 

L'auspicio è quello di tornare all'elezione diretta del sindaco e dei consiglieri metropolitani. L'attuale maggioranza di centrosinistra ha utilizzato spesso l'appellativo di Grande Milano riferendosi a tutta la Provincia, ma nei fatti il sindaco Sala, che è anche il sindaco metropolitano, a Palazzo Isimbardi si è visto pochissimo. 

È mancata la visione di una Grande città metropolitana soprattutto in ottica di servizi al cittadino. Per realizzare la Grande Milano è necessario anche un cambio di mentalità dei cittadini che in essa ci abitano. Un ruolo chiave può essere quello dei Municipi, a volte molto distanti da Palazzo Marino, ma fisicamente molto vicini con i confini dei comuni di prima fascia. 


PROPOSTE

- Partendo dal sistema delle convenzioni attivato tra comuni della provincia, promuovere piccoli progetti pilota di cooperazione tra Municipi e Comuni di prima fascia;

- Attribuire un ruolo di pianificazione urbanistica alla Città Metropolitana per non lasciare la periferia sguarnita di servizi e in cui ci sia una visione d?insieme dei progetti di recupero edilizio e di riorganizzazione dello spazio urbano, con lo scopo di non lasciare spazi vuoti ai confini di Milano.
Questo permetterebbe di evitare duplicazioni di servizi e integrare le funzioni tra territori limitrofi, mettendo insieme aree residenziali, commerciali, centri sportivi, aree gioco, etc e trovando per ciascuna la collocazione più opportuna a servizio della popolazione, residente nelle vicinanze;

- In fatto di mezzi pubblici bisogna superare i limiti attuali e penetrare in città per dare un'alternativa valida all'uso dell'automobile. Il problema dei trasporti travalica i comuni limitrofi alla città e si accentua man mano che da essa ci si allontana eppure sono tantissimi i milanesi che ogni giorno si spostano dalla città per andare a lavorare nelle aziende o nei centri commerciali della provincia.
Rimodulare il trasporto pubblico della Grande Milano permetterebbe di far fruire ai milanesi di servizi eccellenti anche fuori dai confini di Milano;

- Molto spesso le periferie di Milano hanno scuole con un'elevatissima percentuale di alunni di origine straniera a causa della forte presenza di insediamenti d'immigrati. All'esterno dei confini cittadini si trovano scuole dove mixare la presenza di italiani e stranieri è molto più semplice.
Ripensare il modello organizzativo scolastico Periferie-Comuni di prima fascia permetterebbe di risolvere il problema delle classi ghetto; 

- Sul modello delle metropoli europee, va valorizzato il sistema dei parchi della Grande Milano per una maggiore fruibilità anche da parte dei cittadini di Milano.
Con la rete metropolitana più diffusa e mezzi di trasporto più efficienti alcune aree verdi verranno conosciute e amate da tutti i milanesi;

- Elaborare un Piano Ambientale per migliorare le condizioni ambientali della città e dell?intera Città Metropolitana, con obiettivi quantificabili e controllabili, per valutare poi quale modello insediativo è compatibile e funzionale al raggiungimento degli obiettivi ambientali.
Il Piano dovrebbe stabilire l?offerta di mobilità compatibile con la qualità dell'aria e la riduzione programmata di CO2, individuare le opere necessarie al riequilibrio idrogeologico per evitare le esondazioni in caso di eventi meteorici e molte altre cose. A questo piano dovrebbero riferisti i piani urbanistici di Milano e dei comuni della Città Metropolitana, più del Piano Territoriale Metropolitano (PTM) che sorprendentemente fu approvato, svuotandone di fatto l?utilità pianificatrice, dopo l'ultimo Piano di Governo del Territorio (PGT) di Milano;

- Razionalizzare le aziende municipalizzate di gestione dei servizi in ottica di area vasta;

- Rafforzare la leadership della Città metropolitana di Milano con l'obiettivo di collocarla stabilmente nella classifica delle città globali a cui la classe politica milanese tende a ispirarsi.

Alessandro De Chirico

ALESSANDRO DE CHIRICO

ELEZIONI COMUNALI MILANO 2021

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