Dopo le regionali s’inizi un profondo dibattito interno

Dopo le regionali s’inizi un profondo dibattito interno

I dati elettorali sono lì e parlano chiaro. Qualcuno potrà dire che Forza Italia ha avuto una diminuzione dei consensi perché il candidato presidente dell’Emilia Romagna, Alan Fabbri, è un esponente della Lega Nord. In Calabria Wanda Ferro è un’autorevole rappresentante del mio partito e lì, quest’ultimo, non ha raggiunto nemmeno il 13%. Si possono trovare tutte le scuse che vogliamo, soprattutto se si deve rispondere a una domanda secca di un giornalista. Quello che dobbiamo fare è un’attenta analisi. Per quale motivo Forza Italia non ha più appeal? Dire che Berlusconi è un leader azzoppato è riconoscere l’incapacità della nostra classe dirigente nel raccogliere consenso e chi va in TV dice esattamente questo. Dal 2011 non facciamo che prendere sberle in tutte le tornate elettorali. Ci scanniamo – è il caso di dirlo, almeno per quello che vedo a Milano – per le briciole rimaste sulla tavola dei banchetti dei tempi che furono – la metafora è voluta -. Litighiamo per gli imminenti congressi, ma in pochi parlano di proposte concrete che, sicuramente, sui media hanno meno visibilità dei giochi di palazzo. L’ho già scritto tante volte. Noi paghiamo l’atteggiamento bipolare a livello nazionale: non si può stare all’opposizione e fare accordi su determinate questioni. Quello da fare adesso è convocare gli stati generali e dare il microfono in mano alla base e non a quattro miracolati che hanno a malapena il voto della famiglia!

 

http://www.corriere.it/politica/14_novembre_23/regionali-emilia-calabria-voto-scegliere-nuovi-governatori-9f6ef702-72e0-11e4-9964-9b0d57bdf835.shtml

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