Immortala la tua buca!

Immortala la tua buca!

Sono aperte le iscrizioni per il concorso fotografico: “Immortala la tua buca”. Il vincitore verrà accuratamente selezionato da una giuria altamente competente e riceverà in premio una cazzuola e un secchio per sistemare il manto stradale sotto casa, vista l’assenza di Pisapia & Compa-gni. L’idea di questa iniziativa semiseria e goliardica mi è venuta quando un cittadino mi ha fatto leggere la risposta scritta in burocratese datagli dopo aver presentato un reclamo per la situazione delle strade in zona San Siro – e in tutta la città -. Si fa accenno ai lavori della MM5 e al teleriscaldamento, ma qualcosa non torna. Strade asfaltate nemmeno sei mesi fa sono già rattoppate. Non si capisce come sia possibile che il Comune non riesca a pianificare interventi, per cui una strada venga rifatta per la realizzazione di una ciclabile e a distanza di poco tempo venga riaperta da A2A per il teleriscaldamento, poi per la fognatura e un’altra volta ancora per la manutenzione dei cavi della fibra ottica. Ieri mattina un altro amico mi ha chiamato per chiedermi cosa doveva fare dopo che aveva rotto il cerchione dopo essere finito con l’auto in un cratere sulla circonvallazione esterna. Mi domando che fine abbia fatto il nucleo di pronto intervento della manutenzione stradale istituito dall’amministrazione Moratti e se il comune faccia rispettare i contratti di servizio dalle società appaltatrici dei lavori di asfaltatura. Su Facebook trovi l’evento dell’iniziativa. https://www.facebook.com/events/418007594968489/?source=1  ...
I cittadini chiedono sicurezza stradale

I cittadini chiedono sicurezza stradale

Mentre Pisapia e i suoi assessori si preoccupano della pedonalizzazione di piazza Castello, di individuare nuove “Aree a 30 km/h” e di realizzare nuove piste ciclabili – su tratti già esistenti, non considerando il calibro per la svolta dei mezzi pubblici, senza preoccuparsi della pianificazione di altri interventi strutturali e facendo tracciati ad ostacoli per evitare tombini e portoni di condominii – c’è una Milano che pretende più sicurezza stradale. I fondi disponibili vengano destinati per tappare le voragini nel manto stradale e per la realizzazione di “castellane” in prossimità di incroci pericolosi. In via Paravia ieri mattina c’è stato l’ennesimo incidente all’incrocio con via Civitali, che ha visto coinvolte tre automobili. Sono anche i vigili di quartiere, accorsi tempestivamente sul posto, ad avermi chiesto di intervenire come consiglio affinché venga risolto un problema che si ripropone troppo spesso, ma evidentemente c’è chi pensa che la sicurezza stradale non sia una priorità. Ci deve scappare l’ennesimo morto...
Una grande partecipazione…per mandarli a quel paese!

Una grande partecipazione…per mandarli a quel paese!

Momenti di tensione, ieri sera, durante la seduta di Consiglio di Zona 7. Sono intervenuti moltissimi cittadini, alcune associazioni e il movimento “No canal” per manifestare contro la Via dell’acqua che attraverserà i parchi della zona. Protesta un po’ tardiva visto che il progetto fu trattato dal parlamentino cittadino più di un anno fa. Non si capisce dove siano stati fino ad oggi i residenti e gli amanti del Parco di Trenno. C’è chi, in particolare gli esponenti di Rifondazione comunista e Italia dei Valori presenti in aula, scarica come sempre le responsabilità sulla precedente amministrazione. Fortunatamente i cittadini non si sono fatti abbindolare e sanno bene che i loro esponenti – come ha dichiarato in aula il portavoce del comitato “No canal”, il 90% dei manifestanti nel 2011 votò il centrosinistra – avrebbero dovuto intervenire e invece hanno taciuto. Emblematico il commento di un signore seduto tra il pubblico “Basta sbandierare ai quattro venti la parola partecipazione: la campagna elettorale è finita, i cittadini vogliono risposte!”. Al momento, Pisapia tace e in agenda non c’è nemmeno un incontro programmato tra il Consiglio di Zona 7, che ha le competenze sui parchi, i tecnici di Expo e i manifestanti. Staremo a vedere, ma intanto il tempo passa e il 2015 è sempre più imminente mentre i lavori devono ancora cominciare....
L’indiano Pisapia fa lo scalpo agli “ultimi”

L’indiano Pisapia fa lo scalpo agli “ultimi”

Come può definirsi seria un’amministrazione comunale che dichiara di non lasciare indietro nessuno e di aver maggior attenzione per gli “ultimi” mentre nella realtà dei fatti taglia i fondi per le politiche sociali? In un anno difficile come è stato il 2013 l’amministrazione Pisapia ha ridimensionato di un milione di euro la disponibilità per gli assegni di sussistenza ai pensionati. Nessuna delle numerosissime nuove richieste pervenute al settore, ubicato in largo Treves, è stata evasa. Nessuna. Intanto il governo centrale, dello stesso colore politico – o quasi – dell’amministrazione meneghina, aumenta tutto, contribuendo di fatto ad impoverire le fasce deboli già schiacciate dalla crisi. E cosa fa il comune di Milano? Plaude all’iniziativa “Un taglio solidale”: parrucchiere per i padri separati al prezzo simbolico di 8 euro. Ai pensionati lo scalpo lo fa, “gratis”, l’indiano...
Benvenuto 2014!

Benvenuto 2014!

Tutti auspichiamo che il 2014 possa essere un anno migliore di quello che tra poche ore ci lasceremo alle spalle. Lo speriamo tutti perché con una disoccupazione che tocca il 13% e quella giovanile che ha superato il 40% sarebbe davvero difficile fare di peggio. Certo, il governo “delle larghe intese” non sembra avere la lungimiranza per risollevare il nostro amato Paese e lo spettro di nuove elezioni sembra sempre più vicino. Vogliono le elezioni Silvio, Grillo, Renzi e i leader delle forze politiche minori. Gli unici che non le vogliono sono Napolitano, Letta, Alfano e alcuni altri attaccati alle poltrone, ben consci del fatto che la loro influenza politica scomparirebbe un po’ come successe a Fini. A livello milanese, il centrodestra deve iniziare da subito il cammino che ci porterà alle primarie di coalizione per poi giungere alle elezioni comunali del 2016. Si fanno tanti nomi, personalmente ritengo che il candidato ideale deve essere qualcuno con una grande esperienza, conosciuto dai milanesi e che sia abituato a stare tra la gente. L’identikit corrisponde, a mio avviso, a un nome in particolare: Giulio Gallera. Non sottovalutiamo l’astuzia della nomenclatura comunista e la collusione della maggior parte dei media che  sono ostacoli difficili da superare. Partendo dagli sbagli commessi dall’amministrazione Moratti, dobbiamo continuare l’opera di ascolto dei nostri concittadini. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che il traguardo sia la nostra rielezione. L’obbiettivo di chi ama Milano è quello di tornare a governare una città che in due anni è precipitata in una decadenza mai vista prima. La contrapposizione all’incapacità della giunta aranciorossa deve essere la priorità, al di sopra...
Rispolveriamo un vecchio claim: tutti a casa!

Rispolveriamo un vecchio claim: tutti a casa!

Il “Movimento dei forconi” sta bloccando anche Milano per manifestare, giustamente, contro la nostra classe dirigente italiana: bene! A dimostrazione dell’incapacità dei politici, basti pensare che a Pisapia & co non è ancora venuto in mente di aprire Area C per snellire il traffico. Rimango convintamente berlusconiano, ma ho deciso di partecipare ad alcune manifestazioni, limitatamente alla disponibilità di tempo di chi cerca di portare a casa la pagnotta, non per bieco populismo opportunista, ma perché sono incazzato con la classe dirigente del mio partito ché si è rinchiusa dentro i palazzi e poi scrive su Facebook o Twitter, per mero autocelebratismo, che loro ascoltano…ascoltano chi? Cosa? Se non ci fosse Silvio saremmo al 10% o peggio come in Trentino. Non abbiamo una classe dirigente competente che possa prendere il posto di chi a 77 anni non potrà tirare la carretta per sempre. Dopo di lui il nulla assoluto e la vedo male, per tutto il centrodestra, per i prossimi 20 anni. Quelli che ci mettono la faccia sono quelli che vanno tra la gente, che rispondono al telefono o alle mail per ascoltare chi ha problemi, pur riconoscendo il numero di chi ti chiama 3/4 volte in una settimana, il confronto e l’ascolto sono alla base della mia condotta. Cari parlamentari, imparate ad ascoltare anche voi i problemi di chi vive con 400 € al mese in 3 in famiglia. Ascoltate voi chi a 50 anni non ha lavoro e non ha prospettive. Chi ha sfratti esecutivi con un tumore da combattere. Il tutto condito da una pressione fiscale da brividi e se non paghi poche centinaia di...
Contro le vie d’acqua

Contro le vie d’acqua

Un nutrito gruppo di cittadini del comitato “No canal” è intervenuto nel Consiglio di Zona 7 convocato ieri sera, 5 dicembre, per protestare contro la realizzazione delle vie d’acqua. Nel maggio 2012 il Comune aveva modificato il progetto iniziale presentato nel 2010 da Regione Lombardia. Nessuno, nonostante i proclami elettorali riferiti alla partecipazione e al decentramento, si era preso la briga di consultare consiglieri e cittadini che vivono, in particolare, nei pressi del Parco di Trenno e del Parco delle Cave. Il comitato minaccia di bloccare i lavori ora che sono partiti con un notevole ritardo. Avevo espresso le mie perplessità da subito, ma l’amministrazione non ha voluto tenerle in considerazione. Più di un anno fa ritenevo inutile un esborso di quasi 90 milioni di € per un’opera che sicuramente non permetterà la navigabilità per la scarsa profondità dei canali. Inoltre, con le modifiche apportate al progetto iniziale, non è nemmeno certo che i canali possano essere utili per l’irrigazione dei campi per i sospetti legati alla contaminazione dei terreni. Infatti, gli incendi dolosi dell’estate 2012 hanno fatto venire alla luce alcune discariche abusive all’interno del Parco delle Cave e ad oggi l’ARPA non ha ancora reso noti gli esiti delle indagini eseguite. Non si capisce l’ostinazione di chi vuole portare avanti a tutti i costi un progetto inutile e osteggiato dai cittadini. Il Comune rivaluti il progetto e destini i fondi per progetti più utili e necessari alla città, come ad esempio investendo nell’ammodernamento dell’arredo urbano. Si pensi all’eredità che lascerà Expo 2015 a tutti i milanesi, scongiurando un canale che potrebbe diventare una “bomba ecologica” che rischia...
Maran chieda a Babbo Natale una pista per le macchinine!

Maran chieda a Babbo Natale una pista per le macchinine!

L’amministrazione comunale di Milano e in particolare l’assessore Maran, nonostante i pochi soldi a disposizione, hanno deciso d’imporre la loro ideologia a tutta la cittadinanza. Nessuno sente più parlare di partecipazione e di decentramento, ma i progetti arrivano nei consigli di zona a scatola chiusa: prendere o lasciare? Questo è successo ieri per le commissioni Mobilità dei Consigli di Zona 6 e 7 per l’intervento in via Caterina da Forlì, fatto di gincane e cordoli. Costo dell’operazione 450.000 €. Dopo il continuo spreco per spostare piste ciclabili o per realizzarne di nuove, pericolose e assolutamente inutili, la moda del momento è quella di realizzare “Aree a 30 km/h”. Sarebbe preferibile che le poche risorse disponibili per il comparto strade venissero utilizzate per mettere in sicurezza gli incroci pericolosi, dove continuano gli incidenti stradali. A titolo d’esempio, mi vengono in mente gli incroci Paravia/Civitali o Ravizza/Domenichino. Nel visionare certi progetti parrebbe che qualcuno si voglia divertire con le automobiline. Suggerisco all’assessore Maran di scrivere una letterina a Babbo Natale per chiedere una pista Hotwheels! Presentazione Caterina da...
Cascina Case Nuove: un monumento all’incapacità

Cascina Case Nuove: un monumento all’incapacità

Cascina Case Nuove, monumento del retaggio storico della cultura popolare e agricola milanese, è diventata un monumento all’incapacità della Giunta Pisapia. La maggioranza del Consiglio di Zona 7 ha votato in data 25/3/2012 il Piano Triennale delle Opere in cui tra gli interventi prioritari – per l’esattezza al quarto posto – veniva inserito il recupero della Cascina Case Nuove in via Paravia 22, nel quartiere di San Siro. Per 20 anni la Cascina Case Nuove ha versato in uno stato di abbandono e degrado e purtroppo le precedenti amministrazioni non sono mai potute intervenire per i vincoli imposti dalla Soprintendenza delle belle arti che, piaccia o no, hanno l’ultima parola in materia. La giunta Pisapia e in particolare l’assessore De Cesaris quando hanno dato l’okay ai lavori, evidentemente, non sapevano dei vincoli e ancora una volta risulta lampante l’improvvisazione e l’inadeguatezza di questa amministrazione. Sembra una barzelletta, ma quel poco che era rimasto in piedi nell’arco di un ventennio è stato portato via dal vento arancione del cambiamento. Non c’è più il tetto e le pareti di pregio, bell’esempio di architettura rurale, sono state cancellate da una gettata di calcestruzzo. I cittadini pagano, ma anziché una nuova struttura pubblica ricettiva da aprire al pubblico del quartiere, ci ritroviamo un monumento all’incapacità di Pisapia e dei suoi compagni....

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