ARTISTI DI STRADA, C’È CHI DICE SÌ

ARTISTI DI STRADA, C’È CHI DICE SÌ

Milano, 30 luglio 2015 – In merito alla polemica sull’incremento delle postazioni per gli artisti di strada, sono convinto che l’arte di strada sia un importante strumento di diffusione culturale perché non fa cultura solo il Nome di blasone che richiama al botteghino migliaia di persone. In alcuni luoghi di prestigio come piazza Gae Aulenti, a Brera o sui Navigli – dove i residenti sono esasperati dagli orari della movida notturna – eviterei d’individuare delle postazioni fisse perché nei luoghi della movida i locali con palchi su cui esibirsi sono moltissimi e hanno bisogno di proporre sempre nuovi spettacoli per attirare clientela. Piuttosto – e lo proposi anche nella commissione che individuò gli spazi in Zona 7 – incrementerei le postazioni in periferia perché i milanesi si fermano volentieri ad ammirare prestigiatori, mimi e musicisti. Mentre si è in coda al semaforo meglio trovare un giocoliere piuttosto che un rom aggressivo! Gli artisti di strada aiuterebbero a rendere più vivi e meno degradati i quartieri periferici, e ne sarebbero ben felici. L’importante è che il Comune faccia rispettare la regolamentazione oraria per non disturbare il meritato riposo dei residenti.

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